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MAMMA B – MASCHIO A? VADEMECUM ANTI MEN
di Mathilde Bonetti


Avete deciso di far coprire la vostra femmina B da un maschio A ed è arrivato il momento del parto?
Niente panico: nutrire i cuccioli artificialmente sarà un’esperienza unica e gioiosa, che vi unirà alla vostra gatta ancora di più!

Ecco una serie di informazioni pratiche per portare a termine la giornata di allattamento con tettarella obbligatoria per evitare la MEN.
  • La prima regola è essere presenti e ben svegli. Se lavorate, nei giorni previsti per il parto, prendete ferie o malattia e restate accanto alla gatta. E se pensate che potrebbe entrare in travaglio di sera, preparate una caraffa di caffè forte: sarà una lunga notte!
  • Uno o due giorni prima del parto vestite la gatta con una tutina in modo che le mammelle restino “inaccessibili”. Consiglio di abituare la gatta prima del parto a questo indumento in modo che poi non si senta impacciata. Nel giro di un paio d’ore, la tutina diventerà una seconda pelle e non la infastidirà per niente.
  • Il materiale migliore per la tutina è la microfibra: da un collant a 50 denari, ricavate un tubino ritagliando un pezzo di tessuto dalla parte alta della gamba. La lunghezza del tubino ovviamente, varia in base al corpo della micia, ma per la mia personale esperienza, meglio abbondare che deficiere! Ai lati del tubino, vanno poi tagliati quattro piccoli fori per le zampe. Tenete presente che la microfibra è molto elastica quindi i buchi per le zampe devono essere piccoli come una moneta da 2 euro: si allargano facilmente e “vestiranno” a pennello.
  • Provate la tutina alla micia: la parte più stretta del tubino deve restare verso la testa mentre la parte più ampia (cioè dove il giro coscia del collant si allarga) è ideale come pancera. Controllate che l’indumento non stringa e che i capezzoli restino completamente coperti, anche quando la gatta si muove o si sposta. La parte dei genitali invece deve essere completamente libera in modo che la micia possa sporcare senza impedimenti.
  • Preparate una siringa da 2,5 o 5 cc e il barattolo del latte artificiale. Io consiglio a tutti il KMR in polvere, che è il più buono come appetibilità e il più completo a livello nutrizionale. Fate inoltre bollire in un pentolino dell’acqua minerale che poi lasciate raffreddare. (vedere box accanto per le dosi della miscela)
  • Potete usare la siringa semplice oppure ricoprire il beccuccio con una tettarella di gomma. Se ne trovano di specifiche per siringhe a certe fiere feline, ma potete anche ricavare questo ciuccio ritagliando la parte terminale di una tettarella da biberon per piccoli mammiferi e infilandola poi sulla siringa. La tettarella va bucata in due o tre punti con un grosso spillo da balia, in modo da rendere i fori simili il più possibile a quelli del capezzolo.
  • Al momento del parto assistete la gatta come sempre. Cominciate e nutrire il primo piccolo quando è “pronto”, cioè appena la mamma l’ha pulito. Lasciate il piccolo adagiato a pancia in giù nella cuccia, preferibilmente accanto alla mamma, infilategli la tettarella fra le labbra e fate una leggera pressione per fargli “sentire” il gusto del latte. In genere dopo le prime gocce, il piccolo comincerà a “tirare” e vedrete lo stantuffo della siringa scendere da solo. In caso contrario, fatelo mangiare goccia a goccia: quando le labbra sono sporche, aspettate che deglutisca e fate scendere in bocca altre gocce.
  • Tenete presente che i cuccioli devono mangiare circa 1-1,5 cc di latte ogni due ore quindi la dose di ogni poppata si esaurisce in fretta.
  • Dopo il pasto massaggiate delicatamente con uno spazzolino da denti per neonati il piccolo su fianchi e schiena e controllate che la mamma lo lecchi.
  • Ripetete lo stesso a ogni cucciolo che nasce e poi a intervalli di ogni due ore per 24 ore. Ricordatevi che se i cuccioli non hanno fame non cercheranno le tettine della mamma! Io permettevo loro di succhiare fino anche a 2,5 cc a pasto e li nutrivo quando li sentivo “pigolare”.
  • Dopo 24 ore (questo dato è fornito dalle allevatrici del birman-fellowship che praticano da anni accoppiamenti misti A+B) potete svestire la mamma e lasciare che i cuccioli succhino da lei.

ULTIMI CONSIGLI

Pesate i cuccioli appena nati e 12 ore dopo. Devono essere aumentati di 5-8 gr o comunque non diminuiti.
Prima di permettere loro di succhiare dalla mamma, tirate un capezzolo della gatta e controllate che il latte sia bianco e senza odore. In caso contrario consultatevi con il veterinario e continuate con l’allattamento artificiale.
Non interrompete di colpo l’allattamento con la siringa: anche quando la mamma potrà provvedere ai cuccioli continuate con un po’ di integrazione, una o due volte al giorno.
Ricordatevi di controllare sempre il peso dei piccoli di giorno in giorno: deve aumentare dai 5 ai 15 grammi o comunque non diminuire, altrimenti “aiutateli” con la formula.
Lavatevi sempre le mani prima di toccare i cuccioli.
Prima di somministrare loro la formula, scaldate la siringa piena a bagnomaria o sotto il getto dell’acqua calda e “sentite” la temperatura facendo poi cadere qualche goccia sul polso: non deve essere né fredda né calda.

BOX: DOSI

Il latte artificiale si prepara sempre nella stessa maniera: miscelando l’acqua a temperatura ambiente con la formula. Anche le dosi si equivalgono indipendentemente dalla marca di latte prescelta: 1 cucchiaio da cucina raso di polvere e 2 cucchiai colmi di acqua.
Il quantitativo ottenuto è la dose che un gattino neonato dovrebbe consumare in un giorno per i primi due-tre giorni di vita.
Se la cucciolata è di 3 o 4 gattini raddoppiate le dosi, mettete acqua e formula in uno shaker o in un barattolo di omogeneizzato pulito e agitate con forza.
La quantità ottenuta vi basterà per uno o due pasti, ma dopo 10-12 ore è meglio preparare la miscela di nuovo, in modo che sia sempre fresca.
Non siate maniacali al grammo nelle dosi perché i piccoli si regolano: se hanno fame pigolano e la stessa mamma miagolerà per chiamarvi, se dormono, crescono regolarmente di peso e sono tranquilli sono sazi!

  
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